Fibroma dell’utero: perché è importante parlarne

Il fibroma all’utero è un tumore benigno che colpisce circa una donna su quattro. Non tutti i casi sono uguali: molte volte, quest’ultimo, provoca dei sintomi anche piuttosto spiccati, altre volte invece, le pazienti non presentano alcun tipo di fastidio o dolore.

Proprio per questo motivo è molto importante aver cura di sé ed effettuare annualmente le visite di routine presso il proprio ginecologo.

Parlarne e confrontarsi è spesso determinante, ma è altrettanto importante ascoltare e mettere in pratica i consigli dati dal proprio medico curante.

Conoscere il proprio corpo è fondamentale. Sapere “come siamo fatti”, altrettanto.

Queste non sono affatto affermazioni banali: se noi riusciamo a intuire che qualcosa non va come invece dovrebbe, abbiamo a nostra disposizione svariati strumenti utili e svariate opzioni tra cui scegliere al fine di star bene.

Cos’è il fibroma uterino

I fibromi uterini sono tumori benigni, quindi, nonostante il termine faccia paura, la vita della paziente non è in pericolo. Rappresentano la neoplasia benigna femminile più diffusa e colpiscono, in particolar modo, le giovani donne in età fertile.

Quest’ultimi nascono dal tessuto muscolare liscio dell’utero e i loro sintomi variano a seconda della posizione in cui si trovano e a seconda della loro grandezza. La loro dimensione infatti è molto variabile: da pochi millimetri fino a grandezze veramente importanti. Possono inoltre essere singoli o multipli e, ricordati, ne esistono di tre tipologie differenti.

I fibromi sottomucosi o endocavitari si sviluppano verso la cavità uterina. I fibromi intramurali trovano il loro spazio nella parete uterina, mentre i fibromi sottosierosi si formano verso l’esterno dell’utero. Quest’ultimi, i sottosierosi, possono anche essere peduncolati, e cioè attaccati all’utero solo mediante, appunto, un peduncolo.

Tieni presente che uno non esclude l’altro. Ovvero, possono essere presenti più fibromi e non solo della stessa tipologia.

Cosa causa la formazione di uno o più fibromi uterini

Purtroppo, nonostante gli studi scientifici fatti fino ad ora, non abbiamo nessun tipo di dato certo. Non siamo cioè in grado di affermare con certezza quali potrebbero essere eventuali cause.

Sicuramente la predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale, come per qualsiasi altra patologia. Per cui se la tua famiglia ha familiarità con i fibromi uterini avrai una percentuale maggiore di esserne soggetta. Al contrario, se invece la predisposizione genetica della tua famiglia non presenta fibromi, avrai meno possibilità di averne.

Si pensa anche che, le donne in forte sovrappeso, potrebbero essere un soggetto più a rischio. Ma anche qui, usiamo il condizionale: la comunità scientifica non ne è ancora sicura.

Quello che invece ti consigliamo caldamente è di optare per uno stile di vita sano in modo da mantenere un fisico in salute il più possibile. Alimentazione sana, un pochino di movimento, eliminazione completa di super alcolici e di fumo.
Ma più in generale, questa scelta è la più saggia a prescindere da qualsiasi patologia tu soffra.

Diagnosi: come scoprire la presenza del fibroma uterino e le cure possibili

Il volersi bene e amare il proprio corpo è sicuramente la scelta più giusta da fare. La diagnosi e quindi una eventuale scoperta, avviene proprio grazie ad una visita specialistica approfondita.

Quest’ultima viene infatti abbinata ad una ecografia trans vaginale e, se necessario, dipende da caso a caso, trans addominale.

Se i tuoi fibromi non provocano alcun tipo di sintomo, significa che sono asintomatici. In questo caso, il medico ti consiglierà di procedere semplicemente con delle visite regolari (visita ginecologica ed ecografia) per controllare che la loro posizione e la loro grandezza rimangano tali e quali.

Quando invece i fibromi provocano dolori e fastidi, il ginecologo ti presenterà tutte le eventuali soluzioni. E quest’ultime sono: cure farmacologiche, interventi chirurgici oppure, l’embolizzazione.

Aver cura di sé

Come ti abbiamo già spiegato, avere dei fibromi uterini non ti mette in pericolo di vita, però, ovviamente, hai la necessità di essere seguita con una certa costanza da un ginecologo.

In alcuni casi, rari per fortuna, se il fibroma non viene controllato a dovere e la sua crescita è alquanto repentina, potresti riscontrare delle difficoltà nella vita di tutti i giorni.

Per cui ti raccomandiamo di provvedere sempre alle visite annuali presso il tuo ginecologo di fiducia. Se invece avrai la necessità di visite più frequenti per monitorare la grandezza del o dei fibromi, sarà il medico ad indicarti la frequenza degli appuntamenti.

Sappiamo che la vita di oggi è molto frenetica e che spesso ci si dimentica di aver cura di se stessi, ma purtroppo è scorretto. Intervenire in tempo, qualsiasi patologia essa sia, può davvero far la differenza e cambiare il corso di una vita. Per cui, non darti mai per scontata.

Perché è importante parlarne

Quando un argomento – in questo caso la patologia del fibroma uterino – viene approfondito, è sempre una cosa positiva.

E’ altrettanto importante anche la figura che spesso i social assumono: quest’ultimi, se utilizzati con criterio, sono davvero uno strumento potente ed in grado di sensibilizzare il grande pubblico.

Sensibilizzare le donne raccontando loro cosa sono i fibromi e incentivare i controlli, può solamente far del bene. Inoltre, quando ci si confronta e si ascoltano pareri e situazioni differenti, ci si arricchisce e si imparano sempre cose nuove.

Se invece rimani all’interno del tuo guscio non avrai mai modo di ampliare le tue conoscenze. Ma soprattutto, visto che tutti noi dobbiamo convivere con il nostro corpo, entrare “in confidenza” con quest’ultimo ti permetterà di gestire al meglio la tua situazione clinica.

Inoltre, confrontarsi con un medico è sempre costruttivo. Affidarsi ad una persona competente ti aiuterà a familiarizzare con il fibroma e sarà più semplice gestirlo.
Ricordati che l’obiettivo di un bravo medico è proprio quello di tranquillizzare il paziente e di trovare la via migliore per lui o per lei. Però per arrivare a ciò è necessario parlarne e costruire un dialogo, nonché una sintonia, con questa figura professionale.