Fibroma Uterino

Il fibroma uterino, leiomioma o mioma è il più comune tumore benigno dell’utero. E’ una formazione solida, che si sviluppa a carico del miometrio ovvero la muscolatura liscia della parete dell’ utero. Può localizzarsi all’interno dell’utero (o cavità endometriale), nello spessore della sua parete muscolare (miometrio) o localizzarsi a carico della parete esterna. Lo sviluppo e crescita dei miomi è ormono-dipendente essendo infatti correlata alla secrezione ormonale ovarica e precisamente alla sua componente estrogena. L’utero puo essere affetto anche da piu’ fibromi in contemporanea raggiungendo a volte dimensioni anche 6-8 volte maggiori rispetto alle normali dimensioni. Inoltre in presenza di fibroma uterino possono associarsi anche altre patologie come l’adenomiosi (visita anche la pagina adenomiosi.it) o il varicocele pelvico per la compressione che l’aumentata massa uterina puo’ esercitare sulle strutture adiacenti all’utero che risultano compresse (per ulteriori approfondimenti trattamentovaricocele.it).

Adenomiosi e varicocele pelvico possono tuttavia essere anche riscontrate singolarmente, cioe’ in pazienti non affetti da fibroma o fibromatosi uterina. Indipendentemente dalla presenza a carico dell’utero di una o di piu’ di queste patologie, una volta sopraggiunta la menopausa (dove si verifica una drastica caduta dei livelli degli estrogeni) i miomi uterini ed la stessa adenomiosi tendono generalmente a regredire in modo spontaneo, e con loro la sintomatologia ad essi correlata. Il mioma dell’ utero colpisce circa 1/4 del sesso femminile in età fertile ( più della meta’ delle pazienti affette non ha alcun sintomo o disturbo correlato a quest’affezione ).

Si presenta generalmente dopo i 35 anni di eta’ ma una presentazione piu’ precoce non e’ cosi’ infrequente. Nelle le donne di origine Afro-Caraibica la malattia fibromatosa puo’ presentarsi in maniera anche piu’ aggressiva, e non infrequentemente anche prima dei 30 anni. Come gia sottolineato più fibromi possono colpire la stessa paziente (fibromatosi) e le loro dimensioni possono inoltre variare da quelle di un pisello fino ad una massa che occupa l’intero addome.

Fibroma Uterino: classificazione

Esistono tre differenti tipiologie di fibromi uterini in base alla loro localizzazione.

  1. Fibroma sottomucoso: è la tipologia di fibroma meno comune e si sviluppa all’interno della cavità uterina. Può rendersi responsabile di un ciclo mestruale prolungato e/o emorragico o anche di perdite ematiche inter-mestruali.
  2. Fibroma intramurale: è la tipologia più frequente di fibroma. Si sviluppa nello spessore della parete uterina e si espande, facendo percepire alla visita ginecologica l’utero più grande del normale. I sintomi associati a questa tipologia di fibromi sono sanguinamento più abbondante della norma durante il ciclo mestruale, senso di peso e dismenorrea cioè dolore pelvico durante il ciclo mestruale. Quando di grosse dimensioni possono comprimere la vescica, causando minzioni frequenti, oppure il retto. 
  3. Fibroma sottosieroso: si sviluppa nella parte piu’ esterna dell’utero e cresce verso l’esterno. Qusto fibroma non incide sule flusso mestruale non causando sanguinamenti. Puo’ tuttavia rappresentare un impedimento se di importanti dimensioni, in particolare durante una gravidanza perche limita l’espansione dell’utero occupando spazio. Puo’ inoltre esercitare compressione su altri organi, specialmente a livello della colonna vertebrale.

Sintomatologia del fibroma uterino

Come già specificato, nella maggior parte dei casi la presenza dei fibromi non comporta sintomi, almeno inizialmente, e perciò non richiede alcun intervento terapeutico; il trattamento dei fibromiomi deve essere preso in considerazione quando la loro crescita inizia ad essere rilevante al punto da provocare  una sintomatologia che generalmente il medico non ha difficolta’ a riconoscere, in particolare un senso di peso all’addome che gli anglosassoni definiscono con il termine di “bulky symptom”, dolori o lagie pelviche localizzate o diffuse, compressione sugli organi adiacenti all’utero come la vescica e lo stesso intestino (la paziente generalmente riferisce, in presenza di fibromi di dimensioni molto aumentate, continuo senso di pesantezza all’addome e/o crampi a tale livello, mal di schiena, continui e reiterati stimoli ad urinare in particolare di notte, stitichezza, incontinenza,).

Il trattamento dei fibromi può rendersi assolutamente necessario quando questi mostrano una rapida e continua crescita, sono responsabili di perdite emorragiche (menometrorragia) o di sanguinamenti prolungati durante il ciclo mestruale che puo’ protarsi anche per molti giorni (menorragia) o infine, se la loro presenza e fortemente indiziata per aver comportato uno o addirittura piu’ aborti. Infatti il fibroma uterino crescendo puo’ andare a comprimere la cavita’ uterina, a volte puo’ addirittura occuparla quasi per intero e cio’ generalmente non consente il normale impianto e/o la crescita del feto.